Biodinamicavda

L’Orto di Sant’Orso
è nato nella primavera 2018

Si tratta di un orto collettivo e didattico che ha l’obiettivo di generare qualità della vita attraverso la rivalutazione del rapporto tra uomo e natura, la rigenerazione di un pezzo di città e un ripensamento delle relazioni tra cittadini giovani, anziani e migranti all’interno dell’ecosistema urbano/rurale nell’ottica di un futuro più sostenibile.

L’Orto è gestito dall’Associazione di Agricoltura Biologica e Biodinamica della Valle d’Aosta che ha tra i suoi principali scopi la tutela e la valorizzazione della natura oltre alla salvaguardia dell’equilibrio dell’ambiente naturale, della salute degli operatori del settore e dei consumatori. L’Associazione ha realizzato negli ultimi anni progetti concreti per sperimentare sul campo un’agricoltura totalmente naturale e sana in varie zone della città (Orto Milò, Orto DinDon, Hortus inclusus).

Questo nuovo Orto civico, sorto grazie alla concessione del terreno di proprietà regionale e al contributo della Fondazione Comunitaria, ha molteplici aspetti:

  • orto sociale coltivato a più mani dal gruppo di volontari per favorire l’aggregazione e la cooperazione, sempre pronto ad accogliere nuovi amici;
  • prodotti a km 0 e interazione con la nascita dell’azienda agricola New dream (grazie alla collaborazione con la cooperativa Enaip e all’impegno di alcuni giovani richiedenti asilo) e la presenza del mercato contadino tutti i venerdì pomeriggio (in collaborazione con il Collettivo La terra che ride) per sensibilizzare alla comprensione dei cicli della natura e stimolare un maggior senso di identità comune in quanto parte integrante del sistema terra;
  • ​orto didattico che accoglie alunni e insegnanti delle scuole del capoluogo con percorsi di educazione ambientale e formazione che seguono la pedagogia della natura (basata sulle esperienze sensoriali e la sperimentazione);
  • eventi pubblici come workshop, laboratori, show cooking e conferenze per promuovere il rispetto per l’ambiente ed uno stile di vita sostenibile.

Il bisogno di un ritorno alla natura anche in città è un’esigenza sentita da molti cittadini e, nella ​visione ecologica integrale ormai urgente, ​ambiente fa rima con cura, ma anche con ​cultura, giustizia ed inclusione​. Non a caso questo luogo porta il nome del monaco di umili origini probabilmente irlandesi Sant’Orso, che costruiva e regalava ai poveri i tradizionali “sabot” affinché si proteggessero dal freddo e dalla neve e che è ritratto con un uccellino sulla spalla per ricordare la sua abitudine di lasciare ai passeri parte del raccolto dei campi dove produceva il proprio cibo.

L’Orto di Sant’Orso vuole essere luogo di incontro e di integrazione intergenerazionale, per gli scolari, gli studenti, gli anziani, le persone di diversa origine sociale e nazionalità, vuole promuovere l’educazione e la formazione di adulti e bambini, il rispetto per l’ambiente, la creazione e il consolidamento di legami sociali.
Infine nell’Orto, oltre a coltivare ortaggi, fiori, piante medicinali ed aromatiche, ​si vuole sensibilizzare la popolazione ad una ​scelta più consapevole sul cibo che mettiamo in tavola, grazie ad attività concrete come mercatini, iniziative culturali e conviviali legate alla stagionalità e aperte a tutti (laboratori di cucina, incontri a tema, mini-corsi per l’autoproduzione di prodotti naturali utili all’orto, incontri, anche in presenza di esperti, su tematiche agricole, ambientali, alimentari).
La fragola-cuore del nostro logo, ideato da Elisa Terrazzino, ben simboleggia il nostro amore per la Terra e per i frutti che ci dona e il nostro desiderio di ​fare comunità​!

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