Biodinamicavda

Hortus Inclusus

Grazie alla proposta della nostra associazione alla Cooperativa degli anziani per l’autogestione e al Comune di Aosta (Assess. politiche sociali), dal 2014 gli orti comunali di via Carabel si sono aperti per la prima volta ad una fascia d’età diversa da quella dei pensionati con più di 65 anni a cui erano stati affidati finora.
Con il progetto “Hortus Inclusus” (dal latino inclusus: dentro le mura romane) abbiamo voluto valorizzare e far evolvere uno spazio cittadino collettivo di grande fascino trasformando, con i volontari della nostra associazione, cinque parcelle incolte e colme di immondizia in un bellissimo orto-giardino. E’ così che una decina di orti situati nei pressi di piazza Roncas sono stati via via affidati anche alla società San Vincenzo de Paoli e alla UISP con l’assistenza tecnica dell’associazione di agricoltura biologica e biodinamica. Tali fazzoletti di terra sono stati coltivati all’interno dell’area degli orti comunali, polmone verde del centro storico della città, con tecniche biologiche e biodinamiche impegnando diverse persone inoccupate nell’attività agricola. I prodotti degli orti sono andate così ad arricchire la tavola di alcune famiglie disagiate.

Dalla primavera 2015 il progetto è  cresciuto ulteriormente in quanto l’Associazione ha coinvolto alcune Cooperative sociali e numerosi richiedenti asilo portato a termine la pulizia e la messa in ordine di un’altra decina di orti che le sono stati affidati quest’area lungo le mura romane si è così  trasformata in un grande orto collettivo alla cui cura hanno preso parte adulti e ragazzi. In particolare alcune classi della scuola media San Francesco (che hanno poi invitato l’intera Istituzione scolastica a visitare gli orti insieme alle famiglie a fine anno scolastico) e diversi giovani profughi che hanno lavorato con passione al nostro fianco.

Sono stati realizzati due cumuli gestiti collettivamente che si trasformeranno in compost di qualità ed è stata fatta una grande corvée per ripulire tutti gli orti dall’immondizia accumulata da anni.

Si è poi fatta una ricerca di finanziamenti per poter organizzare alcuni laboratori e una gestione più continuativa dell’orto comunitario e didattico in modo tale che l’Hortus potesse aprirsi all’intera cittadinanza e diventasse il primo orto civico del capoluogo valdostano, con una funzione di tipo ambientale e sociale.

E’ così che a dicembre 2015 abbiamo vinto il Premio regionale per il Volontariato (del Consiglio regionale) e ad aprile 2016 abbiamo ricevuto un sostegno anche da parte della Fondazione Comunitaria. E’ nata inoltre un coinvolgimento del Liceo artistico che ha realizzato alcune opere site specific.

Dalla primavera 2017 infine altri due orti sono stati affidati alle cure del SERD (Servizio dipendenze dell’Azienda USL) e abbiamo organizzato gli “Ateliers”, occasioni di incontro e sperimentazione intorno al tema dell’orto ideate dall’arch. Valérie Obino.

Il progetto si è concluso nell’inverno del 2017 per lasciare spazio a futuri sviluppi da parte dell’Amministrazione comunale.

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