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Nuovo Direttivo per l’Associazione

Dopo oltre 11 anni di attività l’Assoc. Agricoltura biologica e biodinamica VdA perde il suo Presidente fondatore Attilio Perrone, detto “Tonino”, che ha deciso di prendersi una meritata pausa.In data 22 luglio si è pertanto provveduto alla nomina del nuovo Direttivo, che è composto da Sergio Gal (Presidente), Valérie Obino (vice presidente), Paola Marchetti (Tesoriera), Giuliana Dellea e Ugo de Agazio (Consiglieri).

Il compito che ci aspetta non sarà facile vista l’esperienza e la competenza di Tonino in campo agronomico e le sue conoscenze specifiche nell’ambito della biodinamica. Tutto il gruppo è comunque grato a Tonino per l’eredità ricevuta e intende continuare il percorso intrapreso sotto la sua presidenza teso a divulgare sul territorio valdostano le conoscenze in merito all’agricoltura biologica e biodinamica; trattasi di un metodo di coltivazione che ha quasi un secolo di vita (nato sugli impulsi di una serie di conferenze tenute nel 1925 da Rudolf Steiner per un gruppo di agricoltori della Slesia – oggi territorio polacco – preoccupati per la perdita di vitalità e fertilità dei terreni da loro coltivati dopo l’introduzione dell’utilizzo dei fertilizzanti chimici). Tale metodica, attenta alle problematiche ambientali, si propone di fertilizzare e vivificare la terra portandole materia vivente evitando i concimi chimici e ogni tipo di veleno di natura chimica (antiparassitari e anticrittogamici). A tal fine utilizza per la fertilizzazione compost ottenuto da residui aziendali, difendendo le coltivazioni dalle malattie soprattutto utilizzando buone pratiche agronomiche (comuni ad altri metodi di agricoltura biologica) rispettando i ritmi naturali delle piante e rinforzando le loro difese naturali mediante l’utilizzo di preparati biodinamici.

La finalità ultima, oltre a quella di vitalizzare la terra e creare equilibrio a tutela del territorio, rimane quello di produrre cibo sano, salubre e ricco di forze virali per il consumatore.Con la disponibilità di un magnifico orto concesso dalla Regione si è avuto l’opportunità di mettere in pratica le nozioni teoriche acquisite (grazie soprattutto all’impegno profuso da Attilio Perrone e alla messa in pratica dei suoi insegnamenti) nonchè di promuovere e realizzare progetti di agricoltura sociale finalizzati a inserire nell’attività agricola figure socialmente fragili come migranti, richiedenti asilo e disabili.

Aspettiamo quindi nuovi amici per supportarci in questa bella avventura!

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